Il primo viaggio

Un altro carico, un altro sentiero: un “vecchio” contrabbandiere si abbandona ai ricordi.

ono anni che Gino risale la montagna lungo i sentieri del contrabbando. Le gambe sembrano andare da sole, lo sguardo spazia libero lungo l'orizzonte portando la mente a vagare indietro nel tempo fino al ricordo del primo viaggio. All’epoca era giovane e credeva che non avrebbe fatto fatica a portare il carico di stoffe che riempiva lo zaino. Invece il passo man man rallentò, il fiato diventò corto e presto si dovette arrendere, fermare, chiedere aiuto...

Ora per Gino di anni ne sono passati ed é il primo della fila che si inerpica sul sentiero. É Gino che tiene il passo ed è sempre pronto a caricarsi lo zaino più pesante. Oggi, sul sentiero, l’occasione di un buon affare lo metterà nuovamente alla prova e dovrà dimostrare quanto sia diventato un ottimo “spallone”.

Il protagonista

Gino

Gino è sempre pronto ad un buon affare, ma l'esperienza gli ha insegnato che per avere un grande guadagno c'è da fare molta fatica.

Il protagonista

Raphael

Scaltro e dal grande cuore, Raphael è il migliore nelle trattative sul prezzo della merce, qualunque essa sia.

Ricerca Storica

In queste vallate, il contrabbando coinvolge storicamente le comunità dei paesi vicini ai valichi. Durante il secondo conflitto mondiale tuttavia, si parte anche dalla media valle per raggiungere i luoghi dove avvengono gli scambi. All’inizio a praticare il contrabbando sono persone già abituate a compiere lunghi tragitti in quota per le necessità delle attività agricole, durante gli anni della guerra, diventa contrabbandiere chiunque si senta in grado di affrontare una traversata con un carico sulle spalle. Principalmente sono giovani esenti dal servizio militare o in congedo, ma spesso anche donne, spinte dalle necessità familiari.
I carichi portati dai contrabbandieri variano a seconda delle capacità di ognuno, oscillando di norma tra i 15 ed i 30 chilogrammi, ma arrivando in alcuni casi a 50. Alcuni personaggi diventeranno famosi per le loro capacità, come Fin’d Gian’d Talina di Melle (al secolo Giusiano Giuseppe) che nel periodo della Resistenza compì, in meno di 2 anni, almeno cento viaggi, fino a tre in una settimana.

Bibliografia

Ottonelli Elisabetta – Il Contrabbando – Storie di contrabbando per i colli di Viso – Comunità Montana Valli del Monviso – Progetto Alcotra Vis’Oc

Ottonelli Elisabetta – Les contrebandiers – Histories de contrebande entre Queyras et valles du Viso – Le Office de Tourisme du Queyras – Projet Alcotra Vis’Oc

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