Il disertore

Un confine, la montagna e un coltello: l'incontro di due destini uniti da un sentiero.

iamo alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Gino sta tornando a casa dalla frontiera verso l'Italia con il suo carico di contrabbando. Sullo stesso sentiero sta risalendo un altro uomo, non ha carico sulle spalle nè vestiti adatti per quella stagione, eppure prosegue. A spingerlo avanti la paura. I due uomini si incontrano. Per Gino è subito chiaro che si tratta di un disertore: ne ha visti tanti passare da quelle parti a tentare di passare il confine per sfuggire alla guerra.

A Gino basta un’occhiata: se quell’uomo continuerà a salire non avrà possibilità di sopravvivere al freddo della notte. Bisogna convincerlo a tornare indietro. Il disertore non sente ragioni, vuole proseguire, fuggire, scappare. Come un animale in fuga quando si vede bloccato, l’uomo reagisce cercando di combattere e nelle sue mani spunta un coltello…

Il protagonista

Il disertore

La guerra fa paura e molti durante l'ultimo conflitto cercavano rifugio oltre il confine.

Il protagonista

Gino

Un uomo di montagna spinto dalla necessità sui sentieri del contrabbando.

Ricerca Storica

Il contrabbando implica l’esistenza di un confine da attraversare clandestinamente, ecco perché la storia del contrabbando nelle alte vallate alpine si intreccia nel corso del tempo con quella delle frontiere e delle attività del commercio itinerante.

Continuamente attraversate per gli scambi commerciali da chi sapeva eludere i controlli, le frontiere sono diventate nel corso del tempo una grande risorsa per le comunità di montagna, soprattutto nelle zone più impervie e dove più difficile risultava la sorveglianza.

La frontiera attira e respinge. La frontiera è un confine che come tale separa ed unisce allo stesso tempo. Per gli scambi tra Italia e Francia nelle Alpi sud-occidentali, il confine non è mai stato un limite in virtù delle affinità di vita, di tradizioni e di parlata esistenti tra le comunità. Nei periodi di recessione come nelle guerre, la frontiera è diventata per alcuni un’opportunità, come per i contrabbandieri. Nel tempo sono mutati motivi, merci, valichi, nomi degli stati e divise dei controllori, ma c’è sempre stato un carico da portare e una frontiera da superare.

Bibliografia

Ottonelli Elisabetta – Il Contrabbando – Storie di contrabbando per i colli di Viso – Comunità Montana Valli del Monviso – Progetto Alcotra Vis’Oc Ottonelli Elisabetta – Les contrebandiers – Histories de contrebande entre Queyras et valles du Viso – Le Office de Tourisme du Queyras – Projet Alcotra Vis’Oc

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